Category Archives: arte da vivere

La grandissima tela di Marcos de Oliveira e l’ Universo magico che abita il suo essere

E’ impressionante ed emozionante anche solo per le sue dimensioni. Otto metri di lunghezza, due di altezza per una tela spessa cinque centimetri. Un lavoro unico, di grande valore.

Warriors of the Annunciation – acrilico su tela cm 200x800x5

Questo super dipinto si compone di cinque pannelli dove trova espressione tutta la poetica di Marcos de Oliveira ed il suo specifico ed originale modo di creare.

Osservando questa opera si comprendono le parole dell’autore quando dice che ogni sua creazione è come un rituale che inizia dalla preparazione dei pannelli per terminare con il loro totale completamento. Un lavoro che richiede tempo ma che, soprattutto, porta a sviluppare un’energia diversa e specifica per ogni opera.

In questa opera ancor più che in altre si manifesta lo specifico stile di creazione di Marcos de Oliveira che ogni volta che crea un’opera avverte, mentre lavora, l’ispirazione per quella successiva suggestionato dalle opere già fatte, da quella in corso d’opera e dall’ambiente che lo circonda.

Questa opera lunga otto metri e composta da cinque pannelli è il susseguirsi di ispirazioni senza interruzioni, un susseguirsi di idee non separabili ma da comporre necessariamente in un’ unica storia, in un solo articolato significato.

Ed ecco che troviamo in un unico magnifico lavoro il mondo artistico dell’autore, un mondo composito di esseri fantastici, guerrieri celesti, santi, angeli, animali. “…questo Universo magico che abita il mio essere “.

Attraverso l’arte Marcos de Oliveira vuole trasmettere quell’energia capace di trasformare la realtà e l’uomo attraverso un possibile collegamento con il grande potere creativo dell’ Universo, potere che solo l’arte può esprimere.

Marcos de Oliveira riesce nell’intento realizzando opere di grande valore e qualità, sempre attento ad utilizzare materiali che rendano i suoi lavori inalterabili nel tempo e di sicuro valore artistico per investitori e collezionisti.

Per informazioni artedavivere@livinart.it

Laura Guadagnucci

Livin’art – Arte da vivere

Particolari convergenze artistiche

L’arte può portare ad incontri speciali, sinergie spontanee.

E’ il caso di un fotografo – Sergio Fortuna – e di un pittore/scultore – Lorenzo Malfatti.

E’ vero che sono amici di vecchia data e si sono confrontati a lungo, artisticamente. Ma è solo ad un certo punto ed in maniera inaspettata che la loro ispirazione artistica ha trovato un terreno comune e hanno sentito l’esigenza, la spinta, a completarsi.

Il fotografo Fortuna era concentrato su un progetto che lo portava a scandagliare i marmi delle cave, ispirato dalla maestosità e dalla imponenza di vere e proprie nature morte a cielo aperto. Il risultati sono opere d’arte astratte, fotografie che come quadri  regalano emozioni decise. Ecco alcuni esempi delle fotografie nate dal Progetto Fotografico MACROCOSMI, le cui quotazioni sono reperibili  su Livin’art – Arte da vivere dove è possibile conoscere anche gli altri progetti fotografici.

 

serie Macrocosmi - canyon 1Il pittore Malfatti stava realizzando opere come risultato di un nuovo percorso artistico che lo stava allontanando dal figurativismo per metterlo alla prova su un nuovo territorio e nuovi utilizzi di svariati materiali alla ricerca di venature, sfumature e relazioni speciali con la luce.

Queste alcune sue opere della Serie MICROCOSMI : degli accuratissimi quadri astratti ricchi di frammenti e materiali che evocano qualcosa di antico e primordiale. Le quotazioni di queste opere sono reperibili su Livin’art – Arte da vivere dove è possibile approfondire la conoscenza e la ricerca di Lorenzo Malfatti e vedere gli altri suoi quadri di stile astratto.

 

 

Le venature dei marmi dell’amico fotografo hanno risuonato in Malfatti facendo scattare la scintilla dell’idea: operare sulle opere fotografiche di Fortuna stampate su tela. E’ così che dalla sinergia di Malfatti e Fortuna è nato FMSTUDIO ed il Progetto artistico MACRO -MICROCOSMI. Le due esperienze artistiche si potenziano vicendevolmente dando luogo ad opere ancora più articolate ed interssanti.

Di nuovo quadri astratti dove è manifesto il riconoscimento spontaneo dell’uno nel lavoro dell’altro: lo sguardo intuitivo del fotografo su precisi scorci marmorei catturati dall’obiettivo è riletto e reinventato dal pittore, che oltre a nuovi colori inserisce elementi materici come il vetro, da tempo oggetto di espressione e di ricerca della sua poetica, apportando così nuovi riflessi e suggestioni e suggerendo un’idea di tridimensionalità.

Ecco alcune opere di FMStudio le cui quotazioni sono reperibili su Livin’art – Arte da vivere

 

Interessantissimo l’opera a maggiore impatto di FMStudio, un trittico di grandi dimensioni che si impone in qualsiasi ambiente

 

Trittico

Trittico

 

Ecco gli artisti nella fase di realizzazione delle opere:

 

Un percorso davvero affascinante dei due artisti che non si è concluso qui, ma che è proseguito grazie all’ispirazione data dall’acqua, dalle sue sfumature e dai suoi riflessi.

Ancora una volta il connubio è riuscito e si è materializzato in una serie di opere raccolte nel Progetto Carte ; anch’esse sono quadri astratti che affascinano. Ma questo sarà il racconto per una prossima volta.

 

Laura G. Livin’art – Arte da vivere

La cartella d’artista

Fa un certo effetto avere fra le mani opere così. Fotografie, certo. Ma non sono solo questo. A poco a poco, parlando con l’autore si scopre che il risultato finale, quello che stiamo toccando è il punto di arrivo di un lungo processo che prende inizio da una idea ispiratrice.

Adesso mi interessa farvi provare a toccare, sentire la carta, vedere da vicino le pennellate adoperate durante la stampa in camera oscura. Scoprire l’idea e il gesto, vedere con i propri occhi e sentire la portata di un lavoro artigianale/artistico.

La cartella d’artista ha un fascino tutto suo ….

 

Se l’opera ci piace e ci emoziona è bello vederla meglio, da vicino, con calma, toccarla e poi immaginarla in un ambiente che la va valorizzi e che le faccia sprigionare l’ispirazione e la passione che la precede, quella che dall’autore passa all’osservatore.

Del resto è questo che ci aspettiamo dall’arte.

 

 

Se solo fossi riuscita attraverso queste immagini a farvi sentire almeno un po’ di quell’emozione che si prova nel toccare con mano un oggetto artistico …. la missione è compiuta.

Per tutto il resto vi invito a visitare www.livinart.it

Laura G. – Livin’art – Arte da vivere

 

Conversazione con lo scultore, ispirazione e materia

L’atelier

Andrea Bucci mi ospita nel suo atelier del centro storico della città di Lucca.. Un ambiente accogliente che trabocca di oggetti artistici. Per lo più le sue sculture in ceramica, ma anche fotografie – la passione –  e quadri suoi e del padre pittore.  Una tenda porta al retro – bottega, dove lo scultore procede con le sue creazioni.

 

Andrea Bucci - Atelier

Andrea Bucci – Atelier

 

Il pensiero e l’ispirazione

Ma come si diventa scultori? Da cosa lo si può capire? Probabilmente le strade sono tante e misteriose, e parlando con Andrea si può conoscere la sua esperienza.  Ricorda che cominciava già a dare forma alla sua fantasia di bambino con la mollica del pane per poi passare a vari tipi di plastilina ed approdare finalmente all’argilla intorno ai 16 anni.  Certo è che i suoi ricordi spaziano nel mondo dell’arte, tanto da poter dire che l’arte l’ha introiettata nel quotidiano, ed inconsapevolmente ha modellato nel tempo la sua particolare visione (od evasione) del mondo, che si manifesta nella particolare estetica delle sue opere.

Andrea Bucci prova a definire il mondo che ispira le sue opere,  e lo descrive come una sfera incontaminata da dove lui, in qualche modo, “pesca” le immagini che poi rappresenta. Un luogo dove la sensazione è di fluidità, di assenza di spigolosità ed assenza di interruzioni. Le sue opere sono proprio così: linee fluide che corrono verso un ipotetico infinito. Si avverte chiaramente una pacata aspirazione verso altro, che probabilmente è una sfera spirituale: i volti guardano spesso il cielo, le braccia sono spesso protese verso l’alto. Certamente non c’è niente di ingabbiato o rigido ed è da qui che nasce la sensazione confortante e rassicurante delle sue opere. Come se ogni pensiero – anche quando tormentato – fosse stato filtrato e decantato per poi essere ri-proposto sfrondato della realtà contingente e rappresentato in modo lieve ed ottimistico.

 

Tempesta

Tempesta

 

 

Lo stile e la materia

La cifra più evidente delle opere di Bucci è la grande eleganza, lo stile pulito ed impeccabile, espressione di una interiorità ricercata. Questa estrema raffinatezza esprime comunque contenuti molto vicini all’immaginario di ciascuno di noi dato che le sue opere – obiettivamente – incantano e portano ad una sosta di fronte a loro, come se avvenisse un improvviso auto-riconoscimento. In sostanza queste forme plastiche ed immobili, arrivano a far risuonare corde intime ed universali, come deve accadere nell’Arte, quella con la A maiuscola. Ed in effetti al centro delle opere di Bucci c’è sempre l’uomo.

Interessante a questo punto il racconto di Bucci sulla fase operativa, quella che dal pensiero porta all’opera finita. Spiega che il processo di realizzazione non sempre è così lineare  e che a volte è necessario accettare dei compromessi, imposti dalla materia:

“l’immaginazione pura e semplice deve fare i conti con la materia che ha le sue esigenze. Il compromesso è fra la materia e l’idea ispiratrice che necessariamente si modifica in base a ciò che, momento per momento, la materia suggerisce”

Questo processo di adattamento avviene durante la realizzazione dell’opera: l’abbozzo iniziale avviene con le mani (l’idea inizia a prendere forma) poi man mano che l’argilla asciuga si utilizzano strumenti sempre più fini e si cerca la maggiore corrispondenza fra l’idea e l’opera; è in questo frangente operativo che il dialogo con la materia si va vivo, l’artista chiede, la materia risponde in un continuo reciproco adattamento fino all’ottenimento dell’opera  finita che potrà avere  più o meno aderenza con l’idea iniziale.

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L’oggetto artistico

Le opere di Andrea Bucci sono dei bellissimi oggetti di arredamento, apprezzati ed ormai diffusi in tutta Europa ed oltre.

Regalano un tocco di profondità all’ambiente che li ospita, attorno ad esse è come se circolassero dei pensieri, lo sguardo di ognuno si sofferma, a ciascun osservatore è suscitato un’immagine, un’idea  che evidentemente rimangono nell’aria. Potere dell’Arte e della Creatività.

 

il tavolo dell'artista

il tavolo dell’artista

 

Alcune delle opere sono UNICHE, altre vengono proposte come multipli. Acquistare le opere di Andrea Bucci è un sicuro investimento.

La Galleria Livin’art – Arte da vivere propone diverse opere  dello scultore Andrea Bucci, sia opere uniche che multipli. Su www.livinart.it è possibile conoscere le quotazioni , avere i dettagli tecnici, vedere le opere ambientate ed altro ancora.

 

Laura G. Livin’art – Arte da vivere

 

 

Un blog sull’ arte?

 

Sergio Fortuna Riflessi 3 serie Riflessi fotografia cm 38x57

Sergio Fortuna fotografia

 

Perché un blog sull’arte?

Per avvicinarsi all’arte ed agli artisti, con curiosità, voglia di scoprire in punta di piedi ciò che ruota attorno a questo affascinante mondo. Facendo domande, semplici. Cercando risposte dagli artisti e dagli esperti.

E’ davvero possibile vivere l’arte? Certamente sì. E come? Scoprendo sempre qualcosa di nuovo anche seguendo un blog sull’arte che faccia entrare creatività e bellezza nella vita di tutti i giorni così da avere sempre a disposizione un po’ di Arte da vivere !

Sappiamo che l’arte e il bello possono regalare un grande benessere, sappiamo che il nostro sguardo è alla ricerca di emozioni e suggestioni che ci portino ogni giorno in un luogo diverso, il luogo delle emozioni, quel posto segreto che è lontano dagli altri e vicino noi stessi.

Così come quando ci immergiamo nella lettura di un buon libro o veniamo coinvolti da un bel film, entrare in contatto con la creatività e l’arte ci aiuta nella nostra quotidiana ricerca di ciò che ci piace e ci dà svago avvicinandoci alla nostra natura.

L’arte muove corde nascoste e poco sollecitate del nostro animo, corde che nel quotidiano non vengono sollecitate. E’ un esperimento che possiamo fare quello di perderci ad ammirare, osservare, confrontare le opere di artisti contemporanei che attraverso esse danno la loro personale lettura del mondo. Avremo prova di quanto l’arte faccia bene allo spirito ed al nostro umore.

Il mondo dell’arte e degli artisti si muove parallelo al nostro quotidiano, ci stimola ed incuriosisce mettendo in moto la nostra immaginazione e quella parte di sé che spesso e volentieri rimane sopita mentre lavoriamo e siamo dietro alle nostre attività quotidiane.

Avvicinarsi all’arte ed agli artisti è n’esperienza a cui non dobbiamo rinunciare, ci arricchisce, ed è conoscere mentalità e stili di vita con cui entriamo raramente in contatto. Esplorare l’arte contemporanea e gli artisti che la animano è aggiungere una chiave di lettura al nostro vivere.

Per questo, ed anche altro è nato un blog sull’arte: Arte da vivere !

 

Laura G.  Arte da vivere – Livin’art

 

 

P.F.L.

P.F.L. (Progetto Fotografico Lavoro)

PFL è un’idea di Alessandro Giuliani. È un’idea di servizio fotografico site-specific che ha preso le mosse dalla volontà di raccontare il mondo del lavoro osservandolo dal suo interno, attraverso i gesti e i volti di chi lo vive quotidianamente. Una sorta di osservatorio e di testimonianza della relazione fra l’uomo e gli spazi di lavoro, fra l’uomo e la macchina. Un progetto che può farsi poster, manifesto di presentazione per aziende o qualsiasi ambiente lavorativo. Le fotografie qui esposte sono diventate vere e proprie installazioni all’interno dell’azienda a emblema dell’assoluto protagonismo delle persone in qualsiasi attività produttiva.


Alessandro Giuliani descrive il progetto di installazioni fotografiche all’interno di una fabbrica.

“Un racconto mai facile, quello del lavoro.Soprattutto quando vuoi farlo fotografando chi lo compie, il volto, il gesto e il silenzio.
Mai facile, ma importante.
Così è stato per me fino ad ora, così è stato per le persone che ho incontrato nei luoghi di questo progetto: officine, fabbriche, cantieri.
Mi piacciono immagini vere, senza finzione né costruzione.
Anche per questo utilizzo pellicole bianco e nero, che sviluppo e stampo personalmente in camera oscura.
Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici, ma principalmente la costruzione di una memoria in tempi di rapido cambiamento delle organizzazioni aziendali e delle tecnologie, memoria basata sull’uomo come centro di relazione e attore principale di ogni dinamica interna.
Le fotografie di questa galleria sono state realizzate in due aziende e confluite in installazioni interne permanenti, di cui sono sparuti frammenti.”

 

Una interessante prospettiva.

Laura G. Livn’art – Arte da vivere

Creatività

“C’era una volta un mucchio di carta”, è una storia che inventai diversi anni fa per la realizzazione di un libro. Da quella idea hanno preso avvio laboratori creativi per bambini, che ho condotto in svariate occasioni (XXI edizione di festival I libri per strada,XII festival Musica & suoni, Sarzana) come anche nelle scuole dell’infanzia e primarie.Un’altra importante attività sono le illustrazioni per libri per bambini come “Miki mille mani” di Lago, “Ughetto il bambino con il caschetto…va in campeggio” , “Ughetto il bambino con il caschetto…va al mare” di Ginevra Landi
Collaboro a Lucca con il Laboratorio Pedagogico Musicale “Cristina”di Cristina Petroni dove su richiesta realizzo oggetti, pupazzi, abiti di scena per spettacoli e progetti destinati alle scuole.

Dediche a Michaela da Cristina Petroni

“…sai rendere reale e vivo ciò che non lo è…”

“….i bambini esplorano i tuoi oggetti con cura ed attenzione, percepiscono l’amore con cui vengono realizzati…”

I tori improvvisi

La creatività di Luca Serasini si esprime anche attraverso la realizzazione di medio e cortometraggi a dimostrazione della sua versatilità e del forte desiderio di sperimentare. Nel video “Tori e aquiloni – evoluzione,trasformazione” l’autore anima i protagonisti dei suoi dipinti dando loro un’anima. Questa narrazione è un modo di spiegare il significato di tori e aquiloni nell’immaginario dell’autore.