Category Archives: autori Livin’art

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Le vibrazioni visive nelle opere fotografiche di Monica Parisi

La storia fotografica di Monica Parisi è fatta d’istinto, di studio, di confronto, di ricerca continua, attraverso un linguaggio spesso malinconico, sempre emozionale.

Un linguaggio fotografico costruito su colori sbiaditi, denaturati, opacizzati o, al contrario, saturi di nero e ombre a seconda delle impressioni da esprimere.

Livin’art presenta il progetto fotografico dal titolo SMARRIMENTO, che restituisce pienamente le caratteristiche principali del suo modo di lavorare.

Con opere fotografiche d’autore si arredano in modo originale e contemporaneo i propri ambienti di vita e di lavoro.

 

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Scopri di più su Monica Parisi e scopri tutte le opere fotografiche della Serie Smarrimento

Il  modo di fotografare di Monica Parisi non intende solo registrare scene di vita o scorci di paesaggi, intende piuttosto trasmettere il come l’autrice sentiva in quel momento il mondo esterno che osservava, fotografandolo.

Noi “spettatori” riceviamo non un’immagine, ma la condivisione di una vibrazione personale che, automaticamente, reinterpretiamo.

E’ un linguaggio emozionale quello di Monica Parisi,  le sue opere fotografiche sono belle da vedere e invitano a soffermarci con il proprio pensiero.

“Quando ti trovi di fronte alla mappa del mondo e non sai che direzione prendere, c’è solo da ripercorrere alcune strade o intraprenderne di nuove.” Monica Parisi

Livin’art propone le opere fotografiche di Monica Parisi stampate su carta Hahnemuhle Photo Rag Smooth 315gr (com 30×30 o cm 40×40). Il passepartout e la cornice sono su richiesta.

Per altri formati e/o supporti di stampa CONTATTACI.

Acquistare con Livin’art è facile e sicuro. Spediamo arte a casa tua.

Laura Guadagnucci, coordinatrice Livin’art – Arte da Vivere laura-guadagnucci-livin_art-blog-artedavivere

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i Bouquet Filosofici di Laura Corre

 

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Scopri di più su Laura Corre e scopri tutti i suoi BOUQUET FILOSOFICI

Non sono solamente piacevoli e spensierati mazzi di fiori. Laura Corre ha sintetizzato attraverso queste gradevolissime opere un’idea articolata.

Osservando attentamente ciascuna tela della Serie BOUQUET FILOSIFICI, si vede facilmente sia la varietà di tipi di fiori descritti, sia la varietà dei materiali, utilizzati in un vero e proprio patchwork di colori e forme a rappresentare la BIODIVERSITA’ che è necessario salvaguardare giorno dopo giorno, senza dimenticarne il valore.

Vediamo poi che il vaso “é fatto” dalla pagina di un libro. Si tratta di pagine di vecchi libri di filosofia. Da qui il messaggio dell’importanza della conoscenza e della consapevolezza per poterci condurre verso scelte sagge, che contribuiscano a proteggere la natura ed il pianeta.

Non solo originali e creativi buoquet floreali: qualcosa di più, su cui soffermarsi a pensare, mentre arredano e rendono piacevolmente colorati i tuoi ambienti di vita e di lavoro.

Acquistare con Livin’art è facile e sicuro, spediamo arte a casa tua!

 

Laura Guadagnucci – coordinatrice Livin’art Arte da Vivere

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La fotografia d’autore che arreda

Livin’art propone con piacere il nuovo progetto fotografico di Nicola Ughi: La Linea del Mare.

 

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Nicola Ughi è un noto fotografo toscano, oltre che per la ritrattistica, per la realizzazione di svariati progetti fotografici che sono dei veri e propri racconti: racconti sulle persone, sulle attvità delle persone, sugli ambienti naturali o sugli ambienti costruiti dall’uomo.

Il sensibile sguardo fotografico e le notevoli competenze tecniche danno luogo ad immagini fotografiche interessanti, belle, godibili. Fotografie che, appunto, arredano. Si tratta di opere fotografiche a tiratura limitata che possono aggiungere originalità ed atmosfera ai tuoi ambienti di vita e di lavoro. E’ questa la fotografia d’autore che arreda.

(Ringraziamo la designer Carlotta Vegni per i bei rendering del salotto e della camera da letto)

 

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Sul portale Livin’art, oltre alla Linea della Mare, si può scoprire l’altro interessantissimo Progetto fotografico di Nicola Ughi, il Progetto Maniscalchi.

La Linea del Mare è un progetto fotografico in divenire, che ha come protagonista l’intera costa italiana. Nicola Ughi ha iniziato il viaggio, e quindi la realizzazione delle fotografie, nell’estate 2020, l’estate post-pandemia 1. Ha rappresentato per lui e per tutti un segno di possibilità, speranza e ritrovata bellezza.

Le opere fotografiche, ognuna per motivi diversi, emanano bellezza e fascino. Per questo parliamo di fotografia che arreda. Al fine di valorizzare al meglio i colori, le sfumature, e per dar origine ad oggetti di arredo eleganti e dallo stile contemporaneo, le fotografie sono stampate su carta Fine Art per poi essere apposte su supporto Dibond (pannello composito in alluminio con anima in polietilene).

Fra le tante fotografie della Serie La Linea del Mare e La Linea del Mare con trasferelli è certamente facile individure la fotografia d’autore che arreda la tua stanza, il tuo ambiente di vita o di lavoro.

La Linea del Mare con trasferelli si distingue dalla Linea del Mare per la presenza, all’orizzonte, di persone od animali.

Il prodotto finito su Dibond puà essere richiesto in due dimensioni: cm 33,75×60 oppure cm 56,25×100. Per qualsiasi ulteriori richiesta rimaniamo a disposizione.

 

“Livin’art può farti trovare la tua fotografia che arreda il tuo ambiente. Fai entrare l’arte nella tua vita, scegli le tue emozioni, investi nella bellezza dell’arte.”

Acquistare con Livina’at è facile e sicuro. Spediamo arte a casa tua.

 

Laura Guadagnucci coordinatrice Livin’art Arte da Vivere

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Serie Emersioni, opere ad olio su tela di Marco Minozzi

Emersioni, opere ad olio su tela di Marco Minozzi
Spazio Espositivo Livin’art Via della Cervia, 19 – Lucca 3 – 31 Gennaio 2021
su appuntamento, aggiornamenti online
Per la prima volta insieme, 8 opere emblematiche della Serie Emersioni sono in esposizione a Lucca. La plasticità del colore, la particolare tecnica di stesura unite ai contenuti altamente enigmatici e simbolici fanno di questa serie di opere un unicum nella produzione di Marco Minozzi.
“Rewind Infinity” olio su tela cm 70×100 e “Matrix” olio su tela cm 80×60
Figure umane, animali, vegetali, e l’uovo come quasi astratto simbolo di rinascita. Vi è tutto un universo. Opere che ci colgono per la loro totalità espressiva e simbolica umanità.
I colori, come scabri, derivano invece da una sapiente complessità di azione su tela. Ancora una volta la sensazione di un qualcosa che emerge verso di noi, e dentro di noi.
Per qualsiasi richiesta e/o informazione contattaci.
Three Figures

Una importante presentazione di “Emersioni” opere ad olio su tela di Marco Minozzi

Marco Minozzi è artista conosciuto anche fuori dai nostri confini nazionali, quindi in Europa e negli Stati Uniti.

Mostriamo, con soddisfazione, la presentazione di Raphy Sarkissian (storico dell’arte e docente presso la School of visual Art di New York) che segue con interesse da oltre-oceano il lavoro e l’evoluzione artistica di Marco Minozzi.

Arte da vivere

Via della Cervia, 19
55100 Lucca, Italia
3—31 gennaio 2021

“Arte da vivere” è lieta di presentare una mostra intitolata Emersioni, che espone dipinti di Marco Minozzi nel suo spazio a Lucca, in Italia, indicativamente prevista per il mese di gennaio 2021. Questa sarà la terza mostra personale dell’artista presso la galleria.

Emersioni comprende otto opere significative del ciclo Assorbimento, in cui Minozzi unisce figure altamente enigmatiche all’interno di basi compositive astratte, per lo più sottoposte a un’illuminazione tenebristica dai colori ricchi. Eseguiti tra il 2006 e il 2017, molti di questi dipinti contemplativi utilizzano la griglia come mezzo per disporre figure come il corpo umano, il motivo dell’uovo, l’albero e il cavallo, accompagnate da parole completamente o parzialmente leggibili, eseguite attraverso una sorprendente grammatica pittorica, particolarmente gestuale che rivela il processo della pittura ed evoca la fenomenologia dell’esperienza visiva.

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Insieme alle raffigurazioni di istanze del mondo visibile, forme figurali, ampiamente emblematiche e immaginarie, abitano questi spazi pittorici, come la rappresentazione di una figura simile a un cavallo decorata con segni circolari e caratteri alfanumerici, annidata nella seconda colonna e terza fila di Matrix (2013), o l’eterea figura femminile in volo all’interno della quarta cella più bassa di questo dipinto eccezionalmente intrigante.

Altamente cariche di introspezione e ampiamente referenziali alla storia della rappresentazione pittorica, queste opere di Minozzi evocano istanze figurative e testuali del maestro surrealista belga René Magritte, i celebri artisti d’avanguardia italiani del dopoguerra Jannis Kounellis e Fabio Mauri, e uno dei più importanti pittori americani, Cy Twombly, che si sarebbe stabilito a Roma alla fine degli anni Cinquanta. Minozzi ha osservato: “Mentre l’arte povera, termine coniato da Germano Celant per caratterizzare la corrente artistica italiana non convenzionale del dopoguerra, ha svolto un ruolo importante nella mia pratica, i miei dipinti toccano alcuni elementi di quel movimento piuttosto che la sua radicalità complessiva dei materiali. Il mio lavoro cerca di toccare la percezione del mondo visibile e invisibile attraverso istanze di memoria culturale, segni, indici, numeri e parole, ma anche enigmi di miti e leggende. I miei dipinti sono legati a varie istanze pittoriche di Rembrandt e Anselm Kiefer, in modo da lasciare il posto a un logos personale e collettivo allo stesso tempo”.

Poiché tre tipi di segni classificati come icone (figure simili), simboli (lettere e parole) e indici (segni, tracce) appaiono ricorrentemente in questi provocatori dipinti in mostra, Minozzi impregna le opere di forme semiotiche, come teorizzato dal noto americano logico Charles Sandres Peirce.

Rewind/Infinity (2013), ad esempio, illustra allo spettatore rappresentazioni inquietanti del torso umano in varie posture. Queste icone del corpo sono incastonate all’interno di spazi oscuri che sono incorniciati da compartimenti rettangolari altamente luminosi, entro i quali la materia cruda dell’olio è declinata con segni indici e o simboli lessicali che articolano l’arena visiva. Avendo limitato le icone o rappresentazioni pittoriche, a una selezione limitata di luoghi sulla superficie del dipinto, Minozzi traduce il processo di visualizzazione in punti focali specifici in dati momenti dell’esperienza percettiva. Come suggerisce in modo intrigante il titolo bipartito del dipinto, la rappresentazione visiva può tentare di riavvolgere la percezione temporale o sospenderla all’infinito. In effetti, l’esperienza ottica all’interno del campo visivo avviene in punti focali specifici in momenti specifici del tempo, sistematicamente punteggiati dal battito di ciglia condizionato dal corpo pulsante. Mentre “infinito” può implicare la pratica pittorica idealizzata e rinascimentale in una certa misura, “rewind” indica la temporalità della visione e il meccanismo dell’esperienza ottica, con una pluralità di possibilità rappresentative specifiche del mezzo che hanno preoccupato i professionisti di espressioni pittoriche moderniste e contemporanee.

Attraverso questa serie di opere, le figure costruite da Minozzi trasmettono un senso di viscerale e sfuggente, se non di mistico. È come se la percezione stessa, una volta indagata, tentasse di dissolversi e trascendere le convenzioni, richiamando lo scisma di Maurice Merleau-Ponty quando spiega: “Non possiamo costruire la percezione della cosa e del mondo da aspetti discreti più di quanto possiamo comporre la visione binoculare di un oggetto da due immagini monoculari. Le mie esperienze del mondo sono integrate in un unico mondo, mentre la doppia immagine si fonde nell’unica cosa, quando il mio dito smette di premere sul mio bulbo oculare. Non ho una prospettiva, poi un’altra, ma ogni prospettiva si fonde nell’altra e, nella misura in cui è ancora possibile parlare di una sintesi, si tratta di una ‘transizione-sintesi'”.*

Come suggerisce il titolo della mostra Emersioni, questi distintivi dipinti di Minozzi affrontano emersioni fenomenologiche di percezione ed esperienze vissute, qui rappresentate attraverso i dispositivi della pittura modernista e contemporanea. Con tutta la sua modernità, questo corpus di opere di Minozzi porta tuttavia una sensibilità accresciuta e reinventata del Barocco.

Raphy Sarkissian

Raffaello Autoritratto

2020, Raffaello Sanzio, la Pandemia

Si conclude il 2020, anno in cui è stato celebrato il 500esimo anniversario dalla morte del sommo artista Raffaello Sanzio.
Andrea Mattiello, creativo introspettivo, attento e sensibile, è riuscito a far convivere due eventi che hanno caratterizzato questo 2020.
E’ riuscito ad esprimere una bellezza positiva, senza dimenticare la difficile esperienza che tutta l’umanità ha dovuto affrontare.

“Lontana è la lettura di una mascherina angosciante o intrisa di dolore. La mascherina diventa elemento positivo e salvifico, scudo e protezione di un tesoro da salvaguardare fatto di memoria e umanità, il luogo da cui ripartire per colorare nuovamente le nostre menti e i nostri cuori inariditi.”

Le opere della serie D’apres Raffaello sono realizzate sia con la tecnica del collage su cartoncino cm 22×29, sia come acrilici su tela di dimensioni più grandi.
Scoprile tutte sul nostro portale d’arte Livin’art www.livinart.it/it/andrea-mattiello
Le opere in acrilico su tela:

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Le opere con la tecnica del collage su cartoncino:

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