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“Listen to your heart” di Andrea Mattiello

E’ iniziata il 9 novembre l’esposizione delle quattro grandi tele dell’autore Andrea Mattiello, poliedrico artista della Scuderia Livin’art.

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Livin’art non è esclusivamente una galleria d’arte on line dove poter navigare fra opere di autori di valore, lasciarsi ispirare dall’arte che arreda ed eventualmente acquistare in modo facile e sicuro un’opera unica.

Livin’art è anche arte da poter ammirare in un contesto suggestivo come il Temporary Art, uno spazio che si trova nel pieno centro storico della città di Lucca, in una piazzetta di indiscusso fascino.

Fino al 18 novembre è possibile ammirare le grandi tele dell’autore Andrea Mattiello.

Il titolo della mostra espositiva è “Listen to your heart”, ovvero Ascolta il tuo cuore. Sono opere di forte impatto per le dimensioni, per i colori e per l’immediato riferimento alle emozioni ed alle passioni.

” Impulso e raziocinio, forza e tenerezza, gesto e linea si fondono nella serie “Listen your heart”. Cuori travolti in balia di sentimenti forti e fugaci teste in cerca di un punto di approdo creano un magma dinamico attraente e repulsivo. L’amore con i suoi tormenti – fra illusione e realtà, costruzione e decostruzione di un pensiero che non ci abbandona – è il vero protagonista di queste opere ”

 

Le opere sono realizzate con tecnica mista che prevede acrilico, grafite e collage: è molto interessante osservarle da vicino e con calma perchè più lo sguardo rimane sulla tela più da essa emergono nuove forme e nuovi particolari.

Si tratta di un’esposizione di opere d’arte da fruire facilmente ed intensamente in un ambiente unico come il Temporary Art di Via della Cervia.

Le opere dell’autore Andrea Mattiello sono visibili ed in vendita anche su www.livinart.it

http://livinart.it/it/20_andrea-mattiello-artista

Laura Guadagnucci – Livin’art Arte da vivere

Progetto fotografico ” Potere e Pathos – Variazioni ” : i bronzi ellenistici declinati ad immagine contemporanea

Lo scorso inverno a Firenze l’esposizione di un certo numero di bronzi ellenistici è stata vissuta come un vero e proprio evento, di grossa portata. E’ stata infatti la prima volta che accadeva la contemporanea messa in mostra di 50 capolavori in bronzo, provenienti dai più importani musei archeologici italiani ed internazionali, approdati quindi a Palazzo Strozzi.

Allestimento impeccabile, suggestione unica. La mostra è poi volata a Los Angeles.

Il Progetto Fotografico di Alessandro Giuliani è mosso dall’ispirazione data dalla classicità unità all’opportunità di una vicinanza fisica con le millenarie opere. Ed inizia con un taccuino di appunti

appunti per Variazioni

Il risultato finale è Variazioni I – II – III – IV

Variazioni I- II – III – IV, Opera Unica

Concepita come opera unica è costituita da stampe fotografiche cm 10×15 (1/1) realizzate in camera oscura ed apposte su n. 4 supporti in tela cm 40×40. Ogni tela ha comunque la forza ed il contenuto per una sua propria singola esistenza.

Vista la interessantissima mostra e vista l’opera Variazioni come sua interpretazione fotografica,  le considerazioni sono tante e stimolanti, l’approcio emozionale ed interpretativo infatti può scorrere su e giù su più livelli.

La ripetitività delle immagini è tipica di uno sguardo contemporaneo (Warhol), il fatto che l’oggetto dello sguardo siano opere della classicità greca rende Variazioni un’opera dalle molteplici letture ed interpretazioni. L’angolazione contemporanea data dal mezzo fotografico in sè induce a soffermarsi.

Variazioni I – Opera Unica

Variazioni IV – Opera Unica

L’apparecchio fotografico è utile strumento per non fermarsi ad una unica interpretazione artistica: diventa espediente a tutto tondo per esagerare e forse dissacrare, se pur con soggezione, il mito ma anche per avvicinarlo a noi.

L’immagine ripetuta ma non uguale a se stessa è analisi di essa, ma è anche desiderio e possibilità di sovvertire un messaggio: in teoria non occorre il ripetersi dell’immagine per rappresentare l’opera – un’opera scultorea classica che è unica ed irripetibile – ma in questo modo le si dà una nuova possibilità di agire sull’immaginario suscitando curiosità e avvicinandola ai nuovi modelli di lettura del mondo.

E’ un approccio contemporaneo sul tema dell’uomo classico.

Variazioni I e II

Variazioni II, work in progress

L’opera Variazioni ci attrae per il contrasto che contiene in sé.

Quotazione

1 Variazione 120 euro

Opera completa ( Variazione I – II – III – IV) 400 euro

Info artedavivere@livinart.it

Laura Guadagnucci – Livin’art Arte da vivere

Novità al Centro per l’ Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato rappresenta il cuore pulsante dell’arte contemporanea in Toscana.

Centro Pecci

Centro Pecci

La sua attività inizia negli anni ottanta all’interno di un interessante edificio progettato dall’architetto  italiano Italo Gamberini. Oggi sta attraversando un’ importante fase di ampliamento sia a livello di spazi – con la realizzazione di un modernissimo edificio commissionato all’architetto olandese Maurice Noi –  che di tipologia di progetti. Le attività sono spesso e volentieri finalizzate ad un vero e proprio  coinvolgimento della popolazione, con interessanti ed originali-innovativi interventi nelle piazze e strade della città a cui si aggiungono interessantissimi incontri ad ingresso libero con importanti personaggi del mondo dell’arte,  allo scopo di avvicinare ciascuno di noi all’arte contemporanea, alla sua lettura e comprensione.

 

 

In questo ambito si inserisce la serie di incontri dal titolo “A tu per tu con l’opera d’arte”.

locandina-pecciSette incontri ravvicinati con sette opere d’arte appartenenti alla collezione del Museo. Occasioni uniche di sentir parlare esperti come il curatore del Centro Stefano Pezzato ed avvicinarsi all’arte, facendola entrare in modo naturale nel nostro pensiero ed immaginario quotidiani.

Altro aspetto molto interessante delle attività del Centro è inerente al cosiddetto Cantiere Toscana Contemporanea, un Progetto promosso dalla regione con la finalità di far uscire l’arte dall’edificio museale per contaminare artisticamente il territorio regionale.

Un esempio è dato dalla prima esposizione personale dell’artista Isabelle Cornaro presso Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno. Caso Masaccio si propone come uno spazio di sperimentazione di nuovi linguaggi artistici, un luogo che valorizza esperienze artistiche innovative.

 

 

Laura G. Livin’art – Arte da vivere

Laura Guadagnucci coordinatrice Livin'art

Laura Guadagnucci
coordinatrice Livin’art