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Arte-musica

Atmosfere Celtiche al Temporary Art di Via della Cervia

L’ Arte è da vivere ! www.livinart.it non/solo/online

Arte da vivere è il motto del Progetto Livin’art. Cos’è Arte da vivere? E’ immergersi con tutti sensi nell’arte. E’ creare atmosfere che amplifichino la nostra naturale attrazione per l’arte, facendoci ben percepire il benessere e la soddisfazione che l’arte ci può procurare. Questo è ciò che cerchiamo di fare al Temporary Art di Via della Cervia 21 in Lucca.

Osservare un quadro in una giusta atmosfera invita ad approfondire il nostro specifico desiderio di bellezza. Un quadro, una fotografia, od un’opera in genere, ci piace perchè richiama qualcosa dentro di noi che può spingerci a possederla, acquistare quell’opera ed utilizzarla per arredare la nostra casa con la soddisfazione della scelta e dell’unicità. Acquistare un’opera unica, quadro o fotografia che sia, è un’esperienza unica che dà valore e significato alle nostre scelte.

L’altra sera, al Temporary Art di via della Ceria 21 in Lucca, si è creata una bella atmosfera che ha suscitato emozione ed amplificato la sensibilità artistica di ciascuno grazie all’esibizione del duo La Dama e l’Unicorno. L’affascinante voce di Anastasia Giusti,  accompagnanta dalla sua arpa e dalla chitarra di Daniele Ranieri, non può lasciare indifferenti soprattutto in un contesto come quello di Piazza della Cervia, fra i quadri degli artisti della Scuderia Livin’art.

Anastasia Giusti (canto, arpa celtica, flauto traverso) e Daniele Ranieri (chitarra) suonano Musica Celtica Bretone, un interessante genere di musica popolare tramandata oralmente che affonda le radici in antiche tradizioni.

Dopo la loro esibizione anche il nostro spazio artistico e le opere al suo interno si sono misteriosamente arricchite … potere della musica?

Laura Guadagnucci Livin’art – Arte da vivere

Progetto fotografico ” Potere e Pathos – Variazioni ” : i bronzi ellenistici declinati ad immagine contemporanea

Lo scorso inverno a Firenze l’esposizione di un certo numero di bronzi ellenistici è stata vissuta come un vero e proprio evento, di grossa portata. E’ stata infatti la prima volta che accadeva la contemporanea messa in mostra di 50 capolavori in bronzo, provenienti dai più importani musei archeologici italiani ed internazionali, approdati quindi a Palazzo Strozzi.

Allestimento impeccabile, suggestione unica. La mostra è poi volata a Los Angeles.

Il Progetto Fotografico di Alessandro Giuliani è mosso dall’ispirazione data dalla classicità unità all’opportunità di una vicinanza fisica con le millenarie opere. Ed inizia con un taccuino di appunti

appunti per Variazioni

Il risultato finale è Variazioni I – II – III – IV

Variazioni I- II – III – IV, Opera Unica

Concepita come opera unica è costituita da stampe fotografiche cm 10×15 (1/1) realizzate in camera oscura ed apposte su n. 4 supporti in tela cm 40×40. Ogni tela ha comunque la forza ed il contenuto per una sua propria singola esistenza.

Vista la interessantissima mostra e vista l’opera Variazioni come sua interpretazione fotografica,  le considerazioni sono tante e stimolanti, l’approcio emozionale ed interpretativo infatti può scorrere su e giù su più livelli.

La ripetitività delle immagini è tipica di uno sguardo contemporaneo (Warhol), il fatto che l’oggetto dello sguardo siano opere della classicità greca rende Variazioni un’opera dalle molteplici letture ed interpretazioni. L’angolazione contemporanea data dal mezzo fotografico in sè induce a soffermarsi.

Variazioni I – Opera Unica

Variazioni IV – Opera Unica

L’apparecchio fotografico è utile strumento per non fermarsi ad una unica interpretazione artistica: diventa espediente a tutto tondo per esagerare e forse dissacrare, se pur con soggezione, il mito ma anche per avvicinarlo a noi.

L’immagine ripetuta ma non uguale a se stessa è analisi di essa, ma è anche desiderio e possibilità di sovvertire un messaggio: in teoria non occorre il ripetersi dell’immagine per rappresentare l’opera – un’opera scultorea classica che è unica ed irripetibile – ma in questo modo le si dà una nuova possibilità di agire sull’immaginario suscitando curiosità e avvicinandola ai nuovi modelli di lettura del mondo.

E’ un approccio contemporaneo sul tema dell’uomo classico.

Variazioni I e II

Variazioni II, work in progress

L’opera Variazioni ci attrae per il contrasto che contiene in sé.

Quotazione

1 Variazione 120 euro

Opera completa ( Variazione I – II – III – IV) 400 euro

Info artedavivere@livinart.it

Laura Guadagnucci – Livin’art Arte da vivere

Nuove sinergie attorno all’ arte

E’ nata una nuova collaborazione: Livin’art ha avuto la fortuna di conoscere iPazzi – eco concept art Shop.

Si tratta di uno Shop tutto speciale come speciale è l’idea di Fabrizio Tronfi – il titolare – che ha creato un ambiente ricco di cose belle ed originali. La sua passione per l’arte lo spinge ancora oltre e organizza eventi artistici per promuovere le opere di autori validi, interessanti e che si armonizzino con l’ambiente che lui ha realizzato.

Il primo autore della Scuderia Livin’art ad esporre presso lo Shop di Pisa è stata Aurora Giampaoli con le sue opere fotografiche enigmatiche ed affascinanti che si sono sposate benissimo col contesto.

Fabrizio fa le cose in modo appassionato come noi di Livin’art, per questo la collaborazione è ricca ed entusiasmante. La fase dell’allestimento delle opere è stato un interessantassimo momento di confronto estetico fra lui, me e l’autrice. Dopo varie prove abbiamo con soddisfazione concordato sul risultato finale che è possibile vedere presso

IPazzi eco concept art Shop in Piazza San Paolo all’orto, 2 a Pisa

L’esposizione è da non perdere!

Laura Guadagnucci Livin’art – Arte da vivere

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Temporay Art in Lucca : artworks from Germany and Brazil !

L’allestimento dello spazio nel cuore del centro storico di Lucca procede e sono arrivate le opere dei due autori non italiani della Scuderia Livin’art.

Sono stati momenti emozionanti: si è materializzata la collaborazione a distanza con i due validi autori che si sono proposti per entrare nella Scuderia Livin’art e con grande entusiasmo hanno voluto essere presenti con le loro opere al Temporary Art di Via della Cervia in Lucca

From Germany – Helen Shulkin Building Site I -II – III

acrilico su carta cm 50 x 40

La città di Helen è studiata e scandagliata attraverso uno sguardo profondo e sincero che restituisce sulla tela impressioni forti e vivide di città vissute.

Dal Brasile – Marcos de Oliveira “San Marcos”

acrilico su tela cm 100 x 80

La  peculiarità di Marcos de Oliveira sta nella originalità delle forme fra reale ed irreale, nel gioco dei colori nello spazio, nella fervida immaginazione che si sposa sia al contenuto che nasce dalla tradizione religiosa che a quello che nasce libero da qualsiasi schema.

Una bella soddisfazione avere qua in Italia, a Lucca, opere di artisti di provenienza diversa accomunati da una grande sensibilità e originalità espressiva e le cui opere si armonizzano con quelle degli artisti italiani della Scuderia Livin’art.

Tutte le opere su www.livinart.it

Continueremo la narrazione …

Laura Guadagnucci Livin’art – Arte da vivere

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Temporary Art – a new ‘artistic experience’

Un’esperienza nuova, interessante, libera.

Uno spazio dove esibire le opere della galleria on line: dal web alla strada.

Un’operazione semplice che smuove la creatività oltre che le opere e che offre l’opportunità di un contatto diretto con gli amanti dell’arte, con le persone che incuriosite si avvicinano a questo luogo nuovo, atipico, spontaneo.

Ecco i dintorni ed uno scorcio di interno del Temporary (Livin’) Art in Lucca

L’allestimento procede per successive impressioni, lo spazio è lasciato così come è stato trovato,  è adatto ad accogliere le opere

  

Le opere trovano quasi autonomamente il loro spazio, le armonie fra i diversi autori si sono create

     

Lo spazio è un continuo divenire …

A presto!

Laura Guadagnucci – Livin’art Arte da vivere

La grandissima tela di Marcos de Oliveira e l’ Universo magico che abita il suo essere

E’ impressionante ed emozionante anche solo per le sue dimensioni. Otto metri di lunghezza, due di altezza per una tela spessa cinque centimetri. Un lavoro unico, di grande valore.

Warriors of the Annunciation – acrilico su tela cm 200x800x5

Questo super dipinto si compone di cinque pannelli dove trova espressione tutta la poetica di Marcos de Oliveira ed il suo specifico ed originale modo di creare.

Osservando questa opera si comprendono le parole dell’autore quando dice che ogni sua creazione è come un rituale che inizia dalla preparazione dei pannelli per terminare con il loro totale completamento. Un lavoro che richiede tempo ma che, soprattutto, porta a sviluppare un’energia diversa e specifica per ogni opera.

In questa opera ancor più che in altre si manifesta lo specifico stile di creazione di Marcos de Oliveira che ogni volta che crea un’opera avverte, mentre lavora, l’ispirazione per quella successiva suggestionato dalle opere già fatte, da quella in corso d’opera e dall’ambiente che lo circonda.

Questa opera lunga otto metri e composta da cinque pannelli è il susseguirsi di ispirazioni senza interruzioni, un susseguirsi di idee non separabili ma da comporre necessariamente in un’ unica storia, in un solo articolato significato.

Ed ecco che troviamo in un unico magnifico lavoro il mondo artistico dell’autore, un mondo composito di esseri fantastici, guerrieri celesti, santi, angeli, animali. “…questo Universo magico che abita il mio essere “.

Attraverso l’arte Marcos de Oliveira vuole trasmettere quell’energia capace di trasformare la realtà e l’uomo attraverso un possibile collegamento con il grande potere creativo dell’ Universo, potere che solo l’arte può esprimere.

Marcos de Oliveira riesce nell’intento realizzando opere di grande valore e qualità, sempre attento ad utilizzare materiali che rendano i suoi lavori inalterabili nel tempo e di sicuro valore artistico per investitori e collezionisti.

Per informazioni artedavivere@livinart.it

Laura Guadagnucci

Livin’art – Arte da vivere

Particolari convergenze artistiche

L’arte può portare ad incontri speciali, sinergie spontanee.

E’ il caso di un fotografo – Sergio Fortuna – e di un pittore/scultore – Lorenzo Malfatti.

E’ vero che sono amici di vecchia data e si sono confrontati a lungo, artisticamente. Ma è solo ad un certo punto ed in maniera inaspettata che la loro ispirazione artistica ha trovato un terreno comune e hanno sentito l’esigenza, la spinta, a completarsi.

Il fotografo Fortuna era concentrato su un progetto che lo portava a scandagliare i marmi delle cave, ispirato dalla maestosità e dalla imponenza di vere e proprie nature morte a cielo aperto. Il risultati sono opere d’arte astratte, fotografie che come quadri  regalano emozioni decise. Ecco alcuni esempi delle fotografie nate dal Progetto Fotografico MACROCOSMI, le cui quotazioni sono reperibili  su Livin’art – Arte da vivere dove è possibile conoscere anche gli altri progetti fotografici.

 

serie Macrocosmi - canyon 1Il pittore Malfatti stava realizzando opere come risultato di un nuovo percorso artistico che lo stava allontanando dal figurativismo per metterlo alla prova su un nuovo territorio e nuovi utilizzi di svariati materiali alla ricerca di venature, sfumature e relazioni speciali con la luce.

Queste alcune sue opere della Serie MICROCOSMI : degli accuratissimi quadri astratti ricchi di frammenti e materiali che evocano qualcosa di antico e primordiale. Le quotazioni di queste opere sono reperibili su Livin’art – Arte da vivere dove è possibile approfondire la conoscenza e la ricerca di Lorenzo Malfatti e vedere gli altri suoi quadri di stile astratto.

 

 

Le venature dei marmi dell’amico fotografo hanno risuonato in Malfatti facendo scattare la scintilla dell’idea: operare sulle opere fotografiche di Fortuna stampate su tela. E’ così che dalla sinergia di Malfatti e Fortuna è nato FMSTUDIO ed il Progetto artistico MACRO -MICROCOSMI. Le due esperienze artistiche si potenziano vicendevolmente dando luogo ad opere ancora più articolate ed interssanti.

Di nuovo quadri astratti dove è manifesto il riconoscimento spontaneo dell’uno nel lavoro dell’altro: lo sguardo intuitivo del fotografo su precisi scorci marmorei catturati dall’obiettivo è riletto e reinventato dal pittore, che oltre a nuovi colori inserisce elementi materici come il vetro, da tempo oggetto di espressione e di ricerca della sua poetica, apportando così nuovi riflessi e suggestioni e suggerendo un’idea di tridimensionalità.

Ecco alcune opere di FMStudio le cui quotazioni sono reperibili su Livin’art – Arte da vivere

 

Interessantissimo l’opera a maggiore impatto di FMStudio, un trittico di grandi dimensioni che si impone in qualsiasi ambiente

 

Trittico

Trittico

 

Ecco gli artisti nella fase di realizzazione delle opere:

 

Un percorso davvero affascinante dei due artisti che non si è concluso qui, ma che è proseguito grazie all’ispirazione data dall’acqua, dalle sue sfumature e dai suoi riflessi.

Ancora una volta il connubio è riuscito e si è materializzato in una serie di opere raccolte nel Progetto Carte ; anch’esse sono quadri astratti che affascinano. Ma questo sarà il racconto per una prossima volta.

 

Laura G. Livin’art – Arte da vivere

Conversazione con lo scultore, ispirazione e materia

L’atelier

Andrea Bucci mi ospita nel suo atelier del centro storico della città di Lucca.. Un ambiente accogliente che trabocca di oggetti artistici. Per lo più le sue sculture in ceramica, ma anche fotografie – la passione –  e quadri suoi e del padre pittore.  Una tenda porta al retro – bottega, dove lo scultore procede con le sue creazioni.

 

Andrea Bucci - Atelier

Andrea Bucci – Atelier

 

Il pensiero e l’ispirazione

Ma come si diventa scultori? Da cosa lo si può capire? Probabilmente le strade sono tante e misteriose, e parlando con Andrea si può conoscere la sua esperienza.  Ricorda che cominciava già a dare forma alla sua fantasia di bambino con la mollica del pane per poi passare a vari tipi di plastilina ed approdare finalmente all’argilla intorno ai 16 anni.  Certo è che i suoi ricordi spaziano nel mondo dell’arte, tanto da poter dire che l’arte l’ha introiettata nel quotidiano, ed inconsapevolmente ha modellato nel tempo la sua particolare visione (od evasione) del mondo, che si manifesta nella particolare estetica delle sue opere.

Andrea Bucci prova a definire il mondo che ispira le sue opere,  e lo descrive come una sfera incontaminata da dove lui, in qualche modo, “pesca” le immagini che poi rappresenta. Un luogo dove la sensazione è di fluidità, di assenza di spigolosità ed assenza di interruzioni. Le sue opere sono proprio così: linee fluide che corrono verso un ipotetico infinito. Si avverte chiaramente una pacata aspirazione verso altro, che probabilmente è una sfera spirituale: i volti guardano spesso il cielo, le braccia sono spesso protese verso l’alto. Certamente non c’è niente di ingabbiato o rigido ed è da qui che nasce la sensazione confortante e rassicurante delle sue opere. Come se ogni pensiero – anche quando tormentato – fosse stato filtrato e decantato per poi essere ri-proposto sfrondato della realtà contingente e rappresentato in modo lieve ed ottimistico.

 

Tempesta

Tempesta

 

 

Lo stile e la materia

La cifra più evidente delle opere di Bucci è la grande eleganza, lo stile pulito ed impeccabile, espressione di una interiorità ricercata. Questa estrema raffinatezza esprime comunque contenuti molto vicini all’immaginario di ciascuno di noi dato che le sue opere – obiettivamente – incantano e portano ad una sosta di fronte a loro, come se avvenisse un improvviso auto-riconoscimento. In sostanza queste forme plastiche ed immobili, arrivano a far risuonare corde intime ed universali, come deve accadere nell’Arte, quella con la A maiuscola. Ed in effetti al centro delle opere di Bucci c’è sempre l’uomo.

Interessante a questo punto il racconto di Bucci sulla fase operativa, quella che dal pensiero porta all’opera finita. Spiega che il processo di realizzazione non sempre è così lineare  e che a volte è necessario accettare dei compromessi, imposti dalla materia:

“l’immaginazione pura e semplice deve fare i conti con la materia che ha le sue esigenze. Il compromesso è fra la materia e l’idea ispiratrice che necessariamente si modifica in base a ciò che, momento per momento, la materia suggerisce”

Questo processo di adattamento avviene durante la realizzazione dell’opera: l’abbozzo iniziale avviene con le mani (l’idea inizia a prendere forma) poi man mano che l’argilla asciuga si utilizzano strumenti sempre più fini e si cerca la maggiore corrispondenza fra l’idea e l’opera; è in questo frangente operativo che il dialogo con la materia si va vivo, l’artista chiede, la materia risponde in un continuo reciproco adattamento fino all’ottenimento dell’opera  finita che potrà avere  più o meno aderenza con l’idea iniziale.

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L’oggetto artistico

Le opere di Andrea Bucci sono dei bellissimi oggetti di arredamento, apprezzati ed ormai diffusi in tutta Europa ed oltre.

Regalano un tocco di profondità all’ambiente che li ospita, attorno ad esse è come se circolassero dei pensieri, lo sguardo di ognuno si sofferma, a ciascun osservatore è suscitato un’immagine, un’idea  che evidentemente rimangono nell’aria. Potere dell’Arte e della Creatività.

 

il tavolo dell'artista

il tavolo dell’artista

 

Alcune delle opere sono UNICHE, altre vengono proposte come multipli. Acquistare le opere di Andrea Bucci è un sicuro investimento.

La Galleria Livin’art – Arte da vivere propone diverse opere  dello scultore Andrea Bucci, sia opere uniche che multipli. Su www.livinart.it è possibile conoscere le quotazioni , avere i dettagli tecnici, vedere le opere ambientate ed altro ancora.

 

Laura G. Livin’art – Arte da vivere

 

 

Michaela Kasparova e gli effetti dell’ arte

“.. scaravento il sacco con pezzetti di carta stropicciata e colorata accumulata nel tempo. Rovescio anche i ritagli di tessuto, raccolti qua e là.. Ecco due mucchi caotici, senza forma, per me estremamente stimolanti..Mi diverto a trasformare il caos in immagini con un occhio all’infanzia, uno all’età adulta, il terzo all’ironia..” M. K.

 

Ma dove mi trovo n.2 cm 70x50

Ma dove mi trovo n.2 cm 70×50

 

Approfondire le impressioni è avvicinarsi all’arte

Avvicinarsi all’arte è approfondire le prime impressioni che un’opera suscita su di noi. E’ affascinante come l’arte agisca sulle nostre emozioni, in un modo che ci è poco chiaro, per strade emotive imperscrutabili di cui sappiamo solo la tappa finale: un senso di novità e poi di maggiore conoscenza di noi stessi. Ciò che è chiaro è che quando guardiamo un’opera d’arte proviamo qualcosa. O più cose. Questo è valido sia per un quadro di un grande autore che per opere di artisti non famosi quando si tratti vere mentalità artistiche. Se un artista è chi ha l’esigenza primaria di esprimere la propria personalità attraverso un mezzo come l’arte figurativa, Michaela Kasparova è una vera artista.

L’attrazione per l’arte

E’ un’attrazione inspiegabile quella che a volte proviamo verso opere della creatività, è come una forte empatia verso quell’oggetto ed il suo contenuto che ci può condurre al desiderio di quello stesso oggetto, di quell’opera, come se il possederla potesse ricomporre qualcosa dentro di noi. In effetti è così, l’arte è anche questo: pacificazione, ricordo di emozioni e bellezza, tutti aspetti che danno significato all’esistenza quotidiana. Le opere di Michaela Kasparova hanno la forza dell’immediatezza e portano ad un senso  di identificazione. Per questo ed in virtù di una loro profondità e complessità assai lontana dall’apparente semplicità le opere di Michaela Kasparova hanno gradualmente acquisito valore e riconoscimento.

Le opere di Michaela Kasparova

Ad un primo sguardo le opere della Kasparova, con i loro colori personaggi e movimenti vivaci rimandano alla spensieratezza dell’infanzia, alla leggerezza di pensiero. Ma presto scopriamo che non è proprio così. Noi adulti siamo attirati dalle sue opere e non proviamo solo sentimenti di giocosità e libertà, ci soffermiamo oltre, la mente procede per altre strade, più interne. L’artista, quindi, è riuscita a esprimerci il suo pensiero, la sua personalità, la doppia lettura della vita. Il misterioso meccanismo dell’arte si è compiuto. Guardiamo il quadro e dialoghiamo con noi stessi.

Fai click sull’immagine per ingrandirla

 

I “Rotolamenti Universali”

Come nei quadri della serie “Rotolamenti Universali”: percepiamo da lontano che al di là di quello che ci appare a prima vista la tematica è esistenziale. Animali, cose, persone rotolano in un movimento che sembra non avere fine come trascinati dal turbinio di pensieri incessanti e concentrici che nella rappresentazione creativa vengono declinati a gioco. Attraverso un tipo di immagine vagamente esacerbata ed esagerata veniamo in realtà portati su territori ben diversi da quelli dei colori e del gioco.

La tecnica mista

Michaela Kasparova utilizza colori dai toni forti e linee decise, prospettive sghembe e vertiginose che tradiscono, fortunatamente, la sua interiorità in modo tale da portare la complessità in contesti di racconto apparentemente semplici e quotidiani. L’artista, anche, improvvisa, come quando allegra ma non spensierata aggiunge alle sue opere pezzetti di giornale per un bisogno di attingere ad un evidente vissuto quotidiano o quando appone fili e stoffe memore della sua espressività multidisciplinare. Tutto ciò sempre a dimostrazione di una complessità di pensiero e di espressione.

Le opere di Michaela Kasparova sono esposte su www.livinart.it con le relative quotazioni e descrizioni tecniche e la possibilità di vederle ambientate

particolare di opera

particolare di opera

 

 

Laura G.  Livin’art  – Arte da vivere

Un blog sull’ arte?

 

Sergio Fortuna Riflessi 3 serie Riflessi fotografia cm 38x57

Sergio Fortuna fotografia

 

Perché un blog sull’arte?

Per avvicinarsi all’arte ed agli artisti, con curiosità, voglia di scoprire in punta di piedi ciò che ruota attorno a questo affascinante mondo. Facendo domande, semplici. Cercando risposte dagli artisti e dagli esperti.

E’ davvero possibile vivere l’arte? Certamente sì. E come? Scoprendo sempre qualcosa di nuovo anche seguendo un blog sull’arte che faccia entrare creatività e bellezza nella vita di tutti i giorni così da avere sempre a disposizione un po’ di Arte da vivere !

Sappiamo che l’arte e il bello possono regalare un grande benessere, sappiamo che il nostro sguardo è alla ricerca di emozioni e suggestioni che ci portino ogni giorno in un luogo diverso, il luogo delle emozioni, quel posto segreto che è lontano dagli altri e vicino noi stessi.

Così come quando ci immergiamo nella lettura di un buon libro o veniamo coinvolti da un bel film, entrare in contatto con la creatività e l’arte ci aiuta nella nostra quotidiana ricerca di ciò che ci piace e ci dà svago avvicinandoci alla nostra natura.

L’arte muove corde nascoste e poco sollecitate del nostro animo, corde che nel quotidiano non vengono sollecitate. E’ un esperimento che possiamo fare quello di perderci ad ammirare, osservare, confrontare le opere di artisti contemporanei che attraverso esse danno la loro personale lettura del mondo. Avremo prova di quanto l’arte faccia bene allo spirito ed al nostro umore.

Il mondo dell’arte e degli artisti si muove parallelo al nostro quotidiano, ci stimola ed incuriosisce mettendo in moto la nostra immaginazione e quella parte di sé che spesso e volentieri rimane sopita mentre lavoriamo e siamo dietro alle nostre attività quotidiane.

Avvicinarsi all’arte ed agli artisti è n’esperienza a cui non dobbiamo rinunciare, ci arricchisce, ed è conoscere mentalità e stili di vita con cui entriamo raramente in contatto. Esplorare l’arte contemporanea e gli artisti che la animano è aggiungere una chiave di lettura al nostro vivere.

Per questo, ed anche altro è nato un blog sull’arte: Arte da vivere !

 

Laura G.  Arte da vivere – Livin’art